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Recupero acque piovane


L’emergenza acqua induce a prevedere nella progettazione e ristrutturazione degli edifici dei sistemi di recupero e riciclaggio delle acque meteoriche.


Finanziaria 2008 “A decorrere dall’anno 2009, il rilascio del permesso di costruire è subordinato alla certificazione energetica dell’edificio, nonché alle caratteristiche strutturali dell’immobile finalizzate al risparmio idrico ed al reimpiego delle acque meteoriche”. E’ molto importante che ognuno di noi sia cosciente dell’uso che viene fatto dell’acqua potabile. L’abbondanza e la buona qualità di acqua potabile ci ha portato a ritenerla una risorsa inesauribile, aumentandone l’utilizzo nel corso degli anni. Al contrario, la riduzione dello spreco di acqua permetterebbe l’abbassamento dei costi economici derivanti dal consumo idrico e la prevenzione dei danni ambientali. Mediamente, un abitante equivalente consuma 200 litri di acqua al giorno per uso domestico, non tutti i fabbisogni idrici domestici però  devono essere necessariamente soddisfatti con l’acqua potabile,  in molti casi l’utilizzo di acqua piovana costituisce sicuramente un prezioso contributo alla riduzione degli sprechi, favorendo un consumo più attento e consentendo di risparmiare fino al 50% sui costi.
I servizi che si prestano maggiormente al riutilizzo delle acque meteoriche in ambito domestico sono tutti quelli dove l’acqua non sia ad “uso umano” (D.Lgs. 31/2001), in particolar modo il risciaquo dei wc, i consumi per la pulizia ed il bucato, l’irrigazione di aree  verdi ed il lavaggio degli autoveicoli e delle aree esterne.
E’ possibile il riutilizzo  anche in ambito industriale ad esempio come vasca di accumulo per i sistemi antincendio, oppure per le operazioni derivanti dagli impianti industriali quali raffreddamento, lavaggio, risciaquo ecc. I vantaggi del recupero delle acque piovane si riflettono anche nel settore pubblico evitando il sovraccarico della rete fognaria in caso di precipitazioni intense, favorendo  così l’efficienza dei depuratori in caso di fognatura mista,  sottraendo importanti  quote di liquido che al contrario andrebbero a ridurre l’efficacia della depurazione biologica (diluizione) ed infine, consentendo a trattenere in loco gli eccessi di acqua piovana riducendo così o evitando i potenziamenti delle reti pubbliche di raccolta.


 

Criteri di dimensionamento del serbatoio di accumulo acqua piovana

Il fabbisogno idrico giornaliero per una persona è definito in 200 – 250 lt/giorno, di questi circa 100 – 150 lt/giorno possono essere non potabili quindi possono essere di origine piovana. Una famiglia di 4 persone consuma mediamente 300 mc/anno, di questi 150 – 180 mc /anno possono provenire da acqua non potabile. La disponibilità di acqua piovana sul territorio nazionale è mediamente pari a 800 – 1200 lt/anno x mq di superficie scolante, quindi da un tetto di 100mq di superficie “scolano” annualmente 100mc/ anno. Poiché le piogge d’estate scarseggiano si considera un periodo di autonomia di circa 30 giorni, considerando che il fabbisogno giornaliero di acqua non potabile sia circa 100 lt/persona il serbatoio adeguato per una famiglia di 4 persone è poco più di 10 mc. 

Nel periodo di primavera, autunno ed inverno l’acqua sarà sempre sovrabbondante e verrà scaricata nell’ambiente. Se con l’acqua piovana vogliamo provvedere all’alimentazione dei soli WC, pensando a 5 scarichi a persona al giorno (50 lt/giorno x persona) avremo un consumo giornaliero, per una famiglia di 4 persone, pari a 200 lt/giorno; quindi per avere un mese di autonomia sarà sufficiente un serbatoio da 6000 litri. Nel periodo di primavera, autunno ed inverno l’acqua sarà sempre sovrabbondante e verrà scaricata nell’ambiente.

Se con l’acqua piovana alimentiamo nelle ore notturne (8 ore)  una linea di impianto di irrigazione a goccia da 4 litri/ora avremo un fabbisogno di  32 lt/giorno; ossia per un un mese di autonomia servirà un serbatoio di capacità circa 1000 litri. Con un serbatoio da 10 mc alimenteremo per un mese 10 linee di irrigazione a goccia da 4 lt/hr. Nel periodo di primavera, autunno ed inverno l’acqua sarà sempre sovrabbondante e verrà scaricata nell’ambiente.

Scarica tabella coefficiente di deflusso